Bleed Someone Dry “PostMortem | Veritas” (2015 – Fire Was Born)


Bleed Someone Dry “PostMortem | Veritas” (2015 – Fire Was Born)

Credo sia difficile per chi ascolta deathcore non rimanere colpito da quanto fatto dai Bleed Someone Dry in “PostMortem | Veritas”. Il perché è presto detto: stiamo parlando di un disco completo e ricco di ottimi spunti interpretativi. Pur essendo un quartetto la band toscana mostra grandi doti tecniche, con un chitarrista capace di assumersi magistralmente la parte del timoniere, portando la nave su rotte sicure in fatto di death metal, math e metalcore. Quest’ultimo genere viene chiamato in causa molto poco in realtà, scelta giusta per evitare le facili (e ingiuste) critiche di chi ormai vede questo genere come un male atroce in chiave metal. Spazio quindi a una dose ponderata di breakdown, di intrecci chitarristici di ottima fattura e di quella foga assassina tipica del death metal vecchio stampo. Un album che sa accontentare un po’ tutti insomma e che ha dalla sua una produzione cristallina capace di porre in risalto ogni singola nota di ogni brano. All’interno del disco trovano spazio anche due ospiti di livello come CJ dei Thy Art Is Murder e Luca T.Mai degli Zu, esempio lampante dell’ottimo lavoro svolto dai Bleed Someone Dry in “PostMortem | Veritas”.
Alessandro Brambilla
Vote: 8/10

Bleed Someone Dry
Fire Was Born

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