Burn After Me “Aeon” (2016 – DIY)

Burn After Me “Aeon” (2016 – DIY)
Dispiace vedere come album e band di livello internazionale siano spesso costrette all’autoproduzione. Spiace perché solo chi è musicista sa quanta passione, sforzi e tenacia ci sia dietro anche a solo una canzone. Detto questo dobbiamo però essere felici di un fatto: che i Burn After Me abbiano tenuto duro arrivando a pubblicare in totale autonomia un capolavoro come “Aeon”. Un disco che ha più le sembianze di un’opera vera e propria, che fonde le sue radici nella Divina Commedia di Dante Alighieri, andando a trattare nello specifico le sue tre fasi: Inferno, Purgatorio, Paradiso. Ognuna gode di vita propria in chiave artistica, come se la band avesse lavorato su tre dischi separati ma al tempo stesso uniti da un filo conduttore. Ed ecco quindi che nell’Inferno si ha a che fare col lato più estremo della band, dove il background metalcore viene fuori ancor più duro e infuocato, con tanto di growl animaleschi al seguito. Col passare dei brani si arriva quindi al Purgatorio, una incredibile via di mezzo tra ciò che erano i Burn After Me e ciò che saranno in futuro, con un sound orientato alla sperimentazione e arrivando in alcuni frangenti al lato più espressivo del djent moderno. La chiusura è sicuramente ciò che nessuno si aspetterebbe: il Paradiso viene omaggiato da un sound quasi celestiale, dove i Nostri abbandonano completamente le vesti di metallers cercando nel rock la propria salvezza. Il risultato finale è qualcosa di molto interessante e riuscito, riuscendo a passare da una situazione all’altra senza traumatizzare l’ascoltatore o forzando le cose. Insomma davvero un ottimo lavoro. Di contorno troviamo poi testi molto interessanti, un artwork che descrive alla perfezione il concept del disco e una produzione – a cura di Simone Mularoni – semplicemente eccelsa. Non perdete tempo, andate sulla pagina store della band e fate vostro questo incredibile disco!
Alessandro Brambilla
Vote: 9/10

Burn After Me

burn_after_me_aeon_artwork