Di’aul “Garden of Exile” (2015 – This Is Core Music)

Di’aul “Garden of Exile” (2015 – This Is Core Music)
Strano, davvero molto strano trovare una proposta simile nel roster di una label alternative oriented come This Is Core Records. I Di’Aul in fin dei conti fanno ciò che amano e credetemi, pur facendolo alla stragrande non hanno nulla a che fare con tutto ciò che arriva a portare le lettere “core” nella parte finale della parola. Beh poco importa, in questo caso ci hanno visto molto bene, anche se sinceramente non so in quanti abbiano il coraggio di avvicinarsi a un prodotto di super nicchia come “Garden of Exile”. Per quale motivo? Perché è dannato, è selvaggio, è marcio, è in una sola parola: Sludge. Un genere che in Italia forse non ha mai preso piede ma che credetemi, se suonato con gli attributi, sa essere tremendamente efficace. E il caso dei Di’Aul direi che è perfetto, in quanto i Nostri hanno la carogna dentro di loro e suonano con una fame e un odio indescrivibile. Saranno le risaie pavesi, sarà il clima festaiolo delle città universitarie ma questi quattro musicisti hanno il nero nell’anima, sgraziati e turbolenti quanto basta ad amarli. Per fan di Crowbar e ogni progetto che veda al suo interno un certo Phil Anselmo.
Alessandro Brambilla
Vote: 9/10

Di’aul
This Is Core Music

diaul_garden_of_exile_2015_artwork