IL VINILE SUONA ANCORA

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Il giro del mondo in 10 negozi di dischi

Certo, il commercio on line permette di acquistare tutti i vinili possibili senza muoversi da casa, ma il vero appassionato non può rinunciare a rovistare fra gli scaffali per trovare l’occasione a prezzo stracciato o il pezzo rarissimo cercato da anni. Ecco dieci negozi di dischi da visitare assolutamente per alimentare la mania da vinile.

Amoeba Music, Los Angeles

Esistono tre negozi di dischi Amoeba Music in California: a San Francisco, a Berkeley e a Los Angeles dal 2001. Tutti notevoli, ma il più impressionante è quello di Los Angeles, con centinaia di migliaia di titoli tra vinili, CD, cassette e un intero piano dedicato a DVD e Blu-Ray. Ospita anche esibizioni gratuite: Paul McCartney ha fatto un concerto a sorpresa nel 2007. Occhio anche al canale Youtube e alla serie What’s In My Bag? in cui musicisti e altri personaggi noti mostrano cosa hanno acquistato in negozio.

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 12 Tónar, Reykjavik

In questo caso, piccolo è bello. Come spiega il sito, il negozio islandese è “un posto amichevole dove potete sedervi, ascoltare una vasta selezione musicale, bere un espresso gratis, leggere riviste o dare un’occhiata alla nostra collezione di letteratura rock”. Anche qui vengono ospitati concerti (all’aperto durante l’estate) e 12 Tónar è anche un’etichetta discografica. Artisti locali di fama mondiale come Björk e i Sigur Rós sono stati frequentatori abituali del negozio, che è ancora un punto di raccolta per appassionati di qualunque genere (musica classica compresa), musicisti e studenti. Indicato dalla rivista inglese Gramophone come papabile per il titolo di miglior negozio di dischi del mondo, è una tappa imperdibile di un viaggio in Islanda.

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Space Hall, Berlino

Più o meno, tre negozi di dischi in uno spazio solo. Ci sono una sezione soul e jazz, una rock/post-punk e una di musica elettronica, la scelta di titoli è decisamente vasta. Berlino è una delle capitali dell’elettronica, quindi è soprattutto la terza area del negozio a offrire le maggiori sorprese. È in attività da più di vent’anni ed è riconosciuto dai musicofili come lo store berlinese dove è più probabile trovare rarità e gemme nascoste. Per qualche strano motivo, i membri dello staff si chiamano solo per nome e anche quando vengono intervistati evitano di dichiarare il cognome.

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Rough Trade East, Londra

Non è l’unica opzione londinese per un musicofilo in vena di acquisti, ma Rough Trade è un’istituzione nella storia del punk e del post-punk, visto che da qui è nata anche l’etichetta omonima. Quindi, merita la visita anche solo come pellegrinaggio. Il negozio storico è in Talbot Road, mentre il Rough Trade East di Brick Lane è quello più chic: ricavato da una vecchia fabbrica di birra su progetto dell’architetto David Adjaye, ha un palco per ospitare concerti gratuiti, divanetti e computer a disposizione dei clienti.

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Spillers Records, Cardiff

Secondo la classifica stilata dal Guardian un paio d’anni fa, Spillers Records è il migliore negozio indipendente del mondo. Magari c’è un pizzico di esagerazione, ma la selezione di titoli è ottima e di sicuro il negozio gallese è il più vecchio del mondo, visto che ha aperto nel 1894 (in origine vendendo fonografi). Nel 2006 ha rischiato la chiusura a causa di un forte aumento del canone d’affitto ed è partita una petizione popolare in appoggio al negozio, sostenuta pubblicamente anche dalle glorie locali Manic Street Preachers. Il negozio si è salvato, ma ha cambiato indirizzo nel 2010.

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Miles Discos, Buenos Aires

La capitale argentina offre molte possibilità agli amanti del vinile. Miles Discos è una specie di istituzione cittadina, con uno stock molto ricco e vario, ma ci sono anche Minton’s (specializzato in jazz) ed Exiles, più orientato all’indie e alla musica locale. In generale, si tratta di negozi di dischi gestiti da persone estremamente competenti, capaci di dare indicazioni precise in caso di dubbi. E Miles garantisce di trovare qualunque disco assente dal suo stock nel giro di due settimane.

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Tower Records, Tokyo

Un tempo la catena americana Tower Records dominava il mercato, ma è fallita da anni. Il ramo giapponese era indipendente e il negozio di Tokyo è ancora vivo, vegeto e gigantesco: un colosso di nove piani. La selezione di musica classica è probabilmente la più vasta del mondo. A parte questo colosso, Tokyo è piena di negozi fornitissimi, e catene come Disk Union e Recofan hanno negozi di dischi specializzati in singoli generi.

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Carù, Gallarate

In provincia di Varese c’è un negozio storico noto anche oltre i confini nazionali. Gran parte dei titoli in vendita sono in vinile e il titolare Paolo Carù, fondatore della rivista Buscadero, è un’autorità riconosciuta in tema di musica americana. Il negozio ha anche ricevuto un’onorificenza dal comune di Gallarate per aver dato rilevanza internazionale alla città. Non è un’esagerazione: Carù è l’unico negozio di dischi italiano segnalato dal Guardian come uno dei migliori del mondo.

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Rock Bottom, Firenze

A Firenze la crisi del disco è meno sentita che altrove. Rock Bottom tratta esclusivamente vinili, e ha un vasto assortimento di titoli nuovi, usati e rari. In più, acquista anche intere collezioni o singoli album da privati, e ne dà una valutazione se il proprietario non è in grado di stabilire un prezzo. Ma nel capoluogo toscano ci sono anche Data 93, erede dello storico negozio new wave Contempo Records, e Twisted Jazz Shop, tappa obbligata per i jazzofili.

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Soul Food, Roma

Specializzato in etichette indipendenti, Soul Food è l’opzione migliore per chi si trova nella capitale, zona San Giovanni, e ha soldi da investire in vinile. Oltre a una vastissima offerta di dischi, ci sono anche fumetti, libri, gadget e t-shirt. Al negozio è collegata l’etichetta Hate Records, che ha in catalogo dischi di nomi come Clem Sacco (folle rocker dei primissimi anni 60) o The Gags, una delle prime punk band milanesi. In breve, da queste parti piace il rock’n’roll declinato nelle sue forme meno accomodanti.

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