Soulfly “Omen” (2010 -Roadrunner Records-)

Soulfly “Omen” (2010 -Roadrunner Records-)
After “Dark Ages” and “Conquer”, Max Cavalera and his Soulfly, with “Omen” seem to be willing to definetely close with the tribal and dub sound which had characterized them in the past. I wouldn’t have been surprised if this record would have come out for the “Cavalera Conspiracy”, in fact, it’s a hardcore/punk exultation, fast rhythmics and, above all, a sound which reminds us the “Slayer” and, sometimes, also the “Sepultura” of “Chaos A.d.”. In reality it was foreseeable, as a natural evolution of the previous albums, and of the coming out of the “Calavera Conspiracy”, that this album would second tha actual compositive style of Max. The album is devastating under every aspect, it leaves you out of breath until the end, when the track “Soulfly VII”, unique pieces which remembers the old style, gives some respite after a massacre of heavy sounds. In the disc we can find also a pair of collaborations with Tommy Victor (Prong) and Greg Puciato (Dillinger Escape Plan), this last one is interesting above all in “Rise of The Fallen”. The rhythmic session (Bobby Burns at the bass and Joe Nunez at the drums) never disappoints, and Mark Rizzo (guitar) is absolutely faultless.
Obviously the album quality is not in question, but the sounds are not so innovative, in my opinion Max Cavalera has not moved the knobs of his amplifier for at least 10 years. A track which is noteworthy is “Lethal Injection”, chopped and heavy, with intermission of “Sepu” style verses, alone with sounds that seem to come out of an ’80s video game. All things considered it’s an excellent work, violent and deep, in the mood of “Max Cavalera” rules.
Ivan
Vote: 8,5/10
Soulfly “Omen” (2010 -Roadrunner Records-)
Dopo “Dark Ages” e “Conquer”, Max Cavalera e i suoi Soulfly con “Omen” sembrano voler chiudere definitivamente con il sound tribale e dub che li aveva contraddistinti in passato. Non mi sarei stupito se questo disco fosse uscito per i “Cavalera Conspiracy”, infatti è un tripudio di hardcore/punk, ritmiche veloci e soprattutto un sound che fa venire in mente gli Slayer e, a tratti, anche i “Sepultura” di “Chaos A.d.”. In realtà era prevedibile, come naturale sviluppo degli album precedenti, e delle uscite dei “Cavalera Conspiracy”, che questo album assecondasse l’attuale stile compositivo di Max. Il disco è devastante sotto tutti gli aspetti, lascia senza fiato fino alla fine, dove la traccia “Soulfly VII” , unico pezzo che ricorda il vecchio stile, da un pò di tregua dopo un macello di suoni pesanti. All’interno del disco troviamo anche un paio di collaborazioni di Tommy Victor (Prong) e Greg Puciato (Dillinger Escape Plan), interessante soprattutto quest’ultimo in “Rise of The Fallen”. La sezione ritmica (Bobby Burns al basso e Joe Nunez alla batteria) non delude mai, e Mark Rizzo (chitarra) è assolutamente impeccabile. Ovviamente la qualità del disco non è in discussione, ma i suoni non sono di sicuro innovativi, credo che Cavalera non muova i pomelli del suo amplificatore da almeno 10 anni. Traccia degna di una menzione d’onore è “Lethal Injection”, spezzata e pesante, intervallata da pseudo/strofe stile “Sepu” e soli con suoni che sembrano uscire da un videogame anni ’80.
Alla fine dei conti è un ottimo lavoro, violento e carico, alla “Max Cavalera”.
Ivan
Vote: 8,5/10

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