Strength Approach Interview

Li aspettavamo con trepidazione e finalmente gli Strength Approach sono tornati, con quella carica che li ha sempre contraddistinti. Li incontriamo per saperne di più sul nuovo “With Or Without You”.

Partiamo subito col chiedervi come sta andando questo tour in compagnia di Deez Nuts, Madball e tanti altri!
S.A.: Ciao a tutti! Il tour è appena cominciato e siamo solo al secondo show ma posso dire che l’atmosfera è già calda e che si prospetta un tour memorabile. Credo che a mio avviso sia il tour hardcore più importante dell’anno vista la line-up e siamo più che onorati nel farne parte.

Il vostro nuovo lavoro “With Or Without You” esce ancora una volta per l’olandese GSR Music. Quanto è importante avere alle spalle un’etichetta competente che sappia spingere le proprie
band oggigiorno?

S.A.: Credo che sia molto importante avere qualcuno che sappia come si lavora in questo ambiente, soprattutto di questi tempi altrimenti è meglio lavorare in maniera indipendente piuttosto che aspettare l’arrivo di un contratto che possa risolvere tutti i tuoi problemi ma che purtroppo è cosa impossibile.

“With Or Without You” è un titolo al quale si possono dare tanti significati. “Con o senza te”.
A chi o a cosa è riferito?

S.A.: Il titolo può avere mille sfumature e può essere rivolto alla nostra amata scena con tutte quelle persone che vanno e vengono senza lasciare il segno oppure a un legame sentimentale. In definitiva credo che ognuno possa fare suo il titolo e le tematiche dell’album.

“In Your Face” e “Waste Of Life” sono i brani che mi hanno colpito maggiormente, carichi a mille
e direttissimi. Come sono nati questi brani e quale invece sentite più “vostro”?

S.A.: “In Your Face” è stato il primo brano che abbiamo scritto per questo album ed è uno dei pezzi che più amo. “Waste Of Life” è stata una ripresa del nostro singolo ma in definitiva posso dire che al momento non c’è un brano che amo di meno.

Musicalmente quali dischi hanno influenzato a vostro avviso “With Or Without You”?
S.A.: Sick Of It All, Madball e Cro Mags su tutti, in pratica il NYHC in generale!

Il vostro approccio è sempre stato diretto e senza mezzi termini, vi ha mai creato problemi
questo tipo di atteggiamento?

S.A.: Diciamo che negli anni siamo risultati un po’ ostili in un panorama (soprattutto quello italiano!) fatto di gruppi pronti a svendersi per uno show o altro, ma alla fine la cosa non ci ha toccato piu di tanto visti i tanti risultati raggiunti.

Possiamo definire “With Or Without You” il disco più “live oriented” finora prodotto
dagli Strength Approach?

S.A.: Direi proprio di sì visto che praticamente tutta la tracklist è stata studiata e creata per essere suonata dal vivo! E’ sicuramente la dimensione che amiamo di più.

Oggi come oggi i dischi non si vendono più sugli scaffali dei negozi, ciò nonostante continuano
a uscire vagonate di dischi. E’ stupido il mercato discografico o alla fine un riscontro c’è veramente?

S.A.: Credo che si sia raggiunto un tale livello di saturazione dovuto al fatto che oggigiorno chiunque puo produrre un disco, ma alla fine moltissime copie rimangono invendute ed è per questo che punterei più al vinile o al digitale come formato.

Anche in questa occasione vi siete tolti lo sfizio di far uscire il disco anche in formato vinile.
Cosa vi ha spinto a puntare su questo formato?

S.A.: Come spiegavo prima credo che il vinile sia l’unico formato che abbia saputo resistere al tempo e in effetti è un bell’oggetto da avere in una collezione di dischi.

C’è una domanda alla quale siete stufi di rispondere? Se sì dateci anche una risposta definitiva,
sia mai che leggendola in molti la smettano di proporvela!

S.A.: Da una parte risponderei dicendo che non siamo un gruppo straight edge (nonostante io lo sia!) e dall’altra ribadendo il concetto che ai nostri live faremo solamente il materiale più recente visto che tutto quello che abbiamo realizzato precedentemente è legato a un periodo di alti e bassi che preferiamo lasciare nel passato.

Il fatto di essere costantemente on the road ha cambiato qualcosa negli Strength Approach
dagli esordi a oggi?

S.A.: Sicuramente abbiamo acquisito maggiore esperienza pur rimanendo delle persone con i piedi per terra, a differenza di tanti gruppi che fanno un decimo di ciò che facciamo noi sentendosi delle rockstar.
Dopo qualche anno caldo dove l’hardcore era tornato in auge in Italia oggi si è tornati nuovamente nella norma, con il solito giro di persone a seguire i concerti e le ottime band sopravvissute alla moda a tenere duro.

Come vedete la scena nazionale odierna?
S.A.: Spero che le cose vadano migliorando con sempre più gruppi pronti a farsi le ossa e a suonare in giro. Purtroppo la mentalità italiana risulta essere sempre troppo chiusa e questo ancora non ha permesso un salto di qualità!

Quali nomi odierni e non ammirate maggiormente della scena hardcore e per quale motivo?
S.A.: Potrei citarti gruppi italiani che per legami di amicizia e non solo rispettiamo: Gold Kids, La Crisi, Payback, Strange Fear, NME…

Facendo un riassunto di quanto fatto sinora dagli Strength Approach,
vi ritenete realizzati come musicisti e persone?

S.A.: Direi che finora non mi posso lamentare ma sentirsi realizzati vuol dire mettere un punto e sinceramente abbiamo ancora molto da fare.

Cosa dobbiamo aspettarci dal 2012 in casa Strength Approach?
S.A.: Tantissimi live e magari qualche altra bella sorpresa per tutti quelli che ci hanno sempre seguito…

Lo spazio finale è tutto vostro!
S.A.: Grazie mille per lo spazio dedicatoci. Speriamo di vedere sempre più persone attive ai concerti, in modo che la nostra scena possa rialzare la testa e dimostrare che l’Italia non è soltanto un concentrato di happypunk/skacore ma che l’hardcore è ancora vivo e vegeto. Peace

Strength Approach

Alessandro Brambilla