The Juliet Massacre “Human Abuse” (2015 – Self Production)

The Juliet Massacre “Human Abuse” (2015 – Self Production)
Permettetemi di dire che questo mercato discografico è ormai fuori da ogni schema logico. Ci sono band qualitativamente pessime che firmano per major e realtà super eccelse che invece sono ridotte all’autoproduzione. Non che lo spirito DIY sia classificabile come di serie B, ma sicuramente è un dato sul quale riflettere. Lo è ancor di più dopo aver ascoltato l’ultima bomba atomica targata The Juliet Massacre, sestetto abruzzese che ha fatto dello slam brutal death metal il proprio marchio di fabbrica, dandogli in pasto anche abbondanti dosi di core. “Human Abuse” è un album che trasuda rabbia, dal quale si percepisce chiaramente l’attento studio che c’è stato dietro a ogni singolo passaggio e che poco ha di che spartire con ciò che va per la maggiore nella scena alternative attuale. E’ un album fottutamente duro da digerire, che per certi versi musicalmente mi ricorda molto da vicino gente come Job For A Cowboy e Viatrophy per come è tecnico e al tempo stesso sanguigno nei suoi riff super intricati. Fortunatamente non stiamo parlando di un disco fatto di mera tecnica strumentale, ma bensì di qualcosa che ha un forte impatto e che vede nelle due voci il proprio fiore all’occhiello: una brutalità esplosa da entrambi i cantanti che va ben oltre ogni più nera aspettativa. Tre gli ospiti chiamati a dare il loro contributo alla causa, i cantanti di Spasm, Benighted e Sawthis, autori di ottime performance tra l’altro. Se amate virtuosismo compositivo e foga distruttrice signore e signori eccovi accontentati. Semplicemente un gran disco.
Alessandro Brambilla
Vote: 9/10

The Juliet Massacre

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