The Maine “The Pioneer” (2012 -Rude Records-)

The Maine “The Pioneer” (2012 -Rude Records-)
Reduci degli anni ’90 sappiate che non tutti i tempi se ne sono andati. Vi ricordate quei compromessi tanto dal sapore collegiale quanto americano, quella sorta di alternativo al nulla ma in definitiva orecchiabile e vendibile alle masse?!
In poco tempo vi arriveranno alla mente tutte le compagini musicali facenti parte di svariate colonne sonore; non ve le sto a citare, disgraziato sarei altrimenti.
Poppeggianti a più non posso questi The Maine sguainano le loro lame di brillantina avanzata e rinsecchita dai loro precedenti tour in quest’ultimo “The Pioneer”, uscito per la Action Theory/Rude Records.
Terzo album della saga dopo che Warner e Fearless avevano contribuito a lanciarli sul mercato americano, questo lavoro sostanzialmente conferma il piglio ammiccante con cui questi 5 ragazzi dell’Arizona sanno mettersi in mostra dopo il
Ben vestiti e ben prodotti si concedono di ben 13 brani e che dura poco più di un’ora, un’enormità se guardiamo agli standard del pop/rock più commercializzato.
Anche da questo piccolo ( quando tempo volete dedicargli?! ) dettaglio si evince che questa giovane formazione probabilmente ha maturato qualche idea in più della consolidata struttura melodica già inflazionata nel genere.
Quest’album rimane pur sempre un compromesso, nessuna sferzata di innovazione, dipende da voi se siate pronti ad accettarlo.
Francesco
Vote: 7/10
The Maine “The Pioneer” (2012 -Rude Records-)
Again we go back into better years for Rock N’Roll.
It’s seems clear that this 5 pieces band from Arizona took inspiration from college band of the American pop/rock of 15 years ago adding distorted ’80s guitars.
Indeed this is not a new experiment, taking a lot of stuff from the previuous decade and putting all along together into only one album. But “The Pioneer”, out for Action Theory/ Rude Records, doesn’t show a lack of ideas but rather a strong attitude for mainstream rock/chart/pop with a little influence from the indie/rock wave.
Also the previous album ”Black & White” sold strong in the U.S. ( more than 22 thousand copy ). The production and the teenage Maine’s look could launch them into the grammy big new thing.
This won’t be neither an innovative sound nor an alternative compared to what you have already listened to.
This can be a chance for young emo listeners to achieve something old/new stuff, a new rawplug.
Francesco
Vote: 7/10

The Maine
Rude Records

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